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Clima organizzativo e percezione del cambiamento dopo ristrutturazioni e coaching

  • Writer: Michele Micheletti
    Michele Micheletti
  • Jan 4
  • 1 min read

Il presente saggio esplora la complessa relazione tra clima organizzativo e percezione del cambiamento in contesti aziendali segnati da ristrutturazioni e interventi di coaching. Muovendo da una prospettiva interdisciplinare che intreccia sociologia delle organizzazioni e psicologia del lavoro, il contributo indaga se e in che misura le survey sul clima, somministrate dopo un cambiamento, restituiscano un’immagine autentica del benessere dei lavoratori o piuttosto un adattamento difensivo alle nuove condizioni.


Attraverso il confronto con la letteratura europea e internazionale, il saggio mostra come le risposte positive nei questionari possano essere influenzate da fenomeni di silenzio organizzativo, dissonanza cognitiva e desiderabilità sociale, che ne riducono la capacità diagnostica. Particolare attenzione è dedicata al ruolo del coaching manageriale come leva culturale di accompagnamento al cambiamento: un processo che, se condotto con coerenza e autenticità, favorisce fiducia, sicurezza psicologica e apprendimento collettivo, migliorando non solo il clima percepito ma anche la qualità della comunicazione interna.


L’articolo sostiene che il clima aziendale non debba essere interpretato come un termometro del consenso, bensì come un indicatore relazionale della vitalità organizzativa, capace di rivelare la qualità del dialogo e della giustizia percepita. La conclusione propone una visione integrata del cambiamento come equilibrio tra gestione tecnica e gestione umana, in cui le survey diventano strumenti di riflessione e non di autocompiacimento, restituendo al clima la sua natura di respiro collettivo dell’organizzazione.


 
 
 

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