Licenziare o riposizionare? Gestire le risorse disallineate e i “brilliant jerk” per l’efficacia del team
- Michele Micheletti

- Jan 4
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Il presente saggio analizza il delicato equilibrio tra performance individuale e coesione collettiva, esplorando il ruolo della leadership etica nella gestione delle risorse disallineate e dei cosiddetti brilliant jerk: individui di grande talento tecnico ma culturalmente tossici.
Attraverso riferimenti alla letteratura sul management dei team (Schein, Lencioni, Edmondson, Collins), viene mostrato come la composizione di un team rappresenti essa stessa una scelta strategica, poiché definisce la traduzione operativa della cultura e della strategia aziendale. Il saggio evidenzia che la tolleranza verso comportamenti disfunzionali, anche se legata a risultati di breve periodo, genera danni profondi alla fiducia, alla sicurezza psicologica e all’integrità organizzativa.
La cultura aziendale emerge così come l’architrave del successo sostenibile, mentre la leadership autentica si configura come custode della coerenza valoriale. In conclusione, il testo sostiene che allontanare o riposizionare chi mina la cultura non è un atto punitivo, ma un gesto di tutela sistemica. La capacità di un’organizzazione di scegliere la cultura prima della performance rappresenta oggi la sua forma più alta di strategia e di responsabilità etica.
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